Storia del fumetto erotico italiano: Isabella
Scritto da Barbara Codogno • Lunedì, 28 giugno 2010 • Commenti 5 • Categoria: Fumetti, Hentai e Cartoni
Era il 1966 quando Isabella, la Duchessa dei Diavoli, inaugurò la felice stagione del fumetto erotico italiano.
Ispirandosi al personaggio di Angelica, tratto dal romanzo di Anne e Serge Golon, Giorgio Cavedon scrisse i testi e la matita di Sandro Angiolini impreziosì i racconti con un tratto impertinente e scollacciato.
Il primo fumetto "solo per adulti" è ambientato nella Francia di "cappa e spada" del 1600 ma, oltre ai balli di corte, alle scene di caccia, agli amori proibiti, ai duelli e agli agguati, gli autori sconfinano nel genere sado-masochistico con scene di torture, stupri e amori saffici.
Ma chi è Isabella, la Duchessa dei Diavoli?
Una procace e bionda bambola sexy che non si lascia intimorire dalla brutalità maschile.
O meglio... se è il caso di cedervi e trarne piacere, lo fa sempre ben volentieri, ma a sua assoluta discrezione.
In caso contrario, ingaggia battaglie cruente contro chi le ha inflitto soprusi.
Una donna intelligente attiva ed emancipata, quindi, con un debole per servette e aiutanti. Isabella non disdegna affatto di intrattenersi, tra un'avventura erotica e l'altra, con cunnilingus, tenere sculacciate e baci soavi sui morbidi seni delle cameriere che si è divertita a maltrattare e frustare.
A fin di bene, naturalmente, e solo per scuotere le sprovvedute dal loro bovino torpore: che ci son nemici da combattere, duelli da fronteggiare, carrozze da guidare e cavalli da sellare!
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