Donne sul piede di guerra? Rincorrete il vostro tesoruccio!
Scritto da Barbara Codogno • Lunedì, 4 maggio 2009 • Categoria: Tendenze
Il primo maggio è stata la festa dei lavoratori e io la voglio dedicare interamente ai miei tesorucci.Sì, i maschietti, che tanto abbiamo eroticamente bistrattato e svilito.
Prendo spunto da alcune riflessioni fatte dai lettori e dalle lettrici del blog e che mi fanno capire quanto il mondo dell'erotismo non sia ancora vissuto e sentito ... in condivisione.
Da quanto mi scrivete mi sembra che gli uomini stiano da una parte e abbiano le loro convinzioni paure e paturnie: non posso mica essere Costantino, un conto è il film con la scopata fantastica un conto la realtà ...
Le donne sono sul piede di guerra e stanno dall'altra parte della barricata: i maschi non ce la fanno, non hanno fantasia ...
E queste due posizioni, alquanto lontane e inferocite, dovrebbero poi magicamente accordarsi ... a letto. Difficile.
Ma lasciamo perdere queste mie solite elucubrazioni mentali e vediamo di mantenere le promesse.
Cari tesorucci - in questo articolo post 1° maggio - darò assodato che per la festa dei lavoratori non avrete lavorato affatto; saranno state le signore, questa volta, ad essersi rimboccate le maniche.Perché se è vero che l'uomo non è così attento o ricercato nel campo del sesso e dell'erotismo è anche vero che a volte le donne non si danno l'opportunità di far rilanciare il loro compagno.
E qui c'è poco da dire: calzettoni, bigodini, creme, mutandoni della nonna sarebbero ancora il meno se noi donne ci giocassimo con ironia, se prendessimo in giro noi stesse o ci inventassimo dei giochi simpatici.
Ad esempio, così conciate, potremo rincorrere il nostro tesoruccio dicendogli di pensare a sua madre e poi infliggergli delle punizioni corporali.
Non è mica vero che la mistress sia la figona tacchi a spillo in pelle frusta e vestito in lattice.
A mio avviso le mistress più fetenti sono proprio quelle ti inchiodano il pisello al mutuo, alle rate della macchina, alla spesa del sabato pomeriggio all'ipermercato, alla vacanza nei villaggi turistici...
Un uomo sfiancato in questo modo dalla vita difficilmente avrà l'impennata erotica creativa.
Ma sorvoliamo.
Si diceva di far lavorare le signore. Come irretire quindi il nostro compagno?
Anche qui il discorso si fa troppo generico e rischia di diventare nebuloso.Vi dirò cosa funziona per me.
Intanto un abbigliamento effervescente, che sia anche un po' volgare, mette di buon umore.
Portatelo fuori come se foste un suo compagno di sbronze, eccedete nel bere, mostratevi disinibita e anche un po' esibizionista, prendetelo per mano, guardatelo con occhi infuocati, fategli sentire che lo desiderate.
Tutto il resto è cornice, che lo portiate a cena in un ristorante chic o vi sdraiate in un prato, l'importante è che, all'atto pratico... gli si dia soddisfazione.
Anche se avreste preferito una birra con le patatine fritte.
Incoraggiatelo. Porta dei buoni risultati a voi per prime.
Il maschio ha bisogno di certezze: sa scopare bene, sa far godere la sua donna, ha un pisello grande.... insomma, inutile star qui a dirvi ovvietà.
Bene, se noi lo prendiamo di petto e cominciamo a tartassarlo:
il nostro tesoruccio non darà mai il meglio di sé, quel meglio che può dare e che voi signore mie siete responsabili se non ve lo darà mai.no questo, no quello, no sù, no giù...
Una volta incoraggiato, il maschio si sente più sicuro e comincia a lasciarsi andare.
Allora potete insegnargli, guidarlo, farlo progredire. Con la dolcezza si ottiene tutto.
Se ci mettete anche un bello spogliarello tutto dedicato a lui, l'effetto è garantito.
Perché l'uomo vuole una donna affidabile, una brava madre, una buona moglie, tutte qualità importantissime per la vita... ma non per il letto.
A letto continuano a piacere le maialone. Quindi ragazze mie, un po' di buona volontà e vedrete che questi maschietti possono anche renderci felici.
E nel frattempo? Se vi annoiate? Se la fase dell'incoraggiamento dura troppo?Beh, in questo sono un po' moralista, lo ammetto: mai più di due amanti alla volta, oltre a quello ufficiale, ovviamente. Sennò dopo vi sbagliate col nome e viene fuori un casino.
Chi è Barbara Codogno?
Barbara Codogno, giornalista pubblicista, scrive per la pagina culturale del “Mattino” di Padova e ha al suo attivo numerose collaborazioni in campo editoriale, giornalistico e televisivo.
Poetessa e scrittrice ha pubblicato l’antologia di versi Metrolieder con Apogeo e un racconto in Italia Ama con Ediarco, Milano. Come performer si occupa di poesia visiva. Organizza e presenta rassegne ed eventi culturali.
Ha recentemente vinto il premio nazionale d’arte contemporanea FestArte progettando l’installazione multimediale Where is your He-Art?
Laureata in filosofia estetica studia e si occupa di antropologia, letteratura ed arte contemporanea.

no questo, no quello, no sù, no giù... 

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