Pietro mi invitò una primavera ad andarlo a trovare in Russia, la sua splendida terra natale che lui adora e detesta nello stesso tempo. Lo conobbi due estati fa, in una remota isola della Grecia e subito si dimostrò gentilissimo nei modi e nel parlare. Era un fotografo dilettante, ma molto bravo a cogliere luci, colori e ombre. Mi scattò alcune foto che risultarono essere molto belle. Tuttavia non me le fece mai vedere. Per gioco mi disse sempre che quando mi fossi decisa ad andarlo a trovare, me le avrebbe mostrate. Avevamo giocato come se fossimo stati su un set fotografico del miglior Playboy patinato, durante il quale avevamo giocato con le linee del mio corpo in contrasto con i colori accesi di una Grecia di altri tempi.
Quando finalmente decisi di andarlo a trovare in Russia, riuscii ad ammirarle. Il risultato era straordinario e meraviglioso.
In quelle due settimane di mia permanenza, la nostra intesa crebbe ed io maliziosamente lo sfidai a farmi un altro servizio fotografico, a patto però che finissimo a fare l'amore. Ero incredibilmente attratta dai suoi modi gentili.
Lui era fidanzato e non voleva cedere alla mia proposta sfacciata, anche se desiderava come un matto poter replicare quell'esperienza fotografica greca.
Un giorno mi portò nella vecchia Dacia della sua lontana zia, una costruzione dal fascino incredibile e pregna del più intenso profumo di bosco.
Nello zaino mi portai dietro del'abbigliamento diverso, nella speranza che nella solitudine di quel luogo, Pietro cedesse e mi facesse un nuovo servizio fotografico. Mentre apriva le imposte della Dacia della vecchia zia, mi cambiai furtiva dietro ad uno steccato e mi presentai ai suoi occhi proponendo nuovamente il patto.
Vestivo tacchi a spillo con plateau ed un vestitino bianco che poco celava del mio corpo.
Pietro non poté resistere e cominciò a fotografarmi con la sua macchina che si portava sempre dietro, senza proferir parola.
Le foto di quella session in quella vecchia Dacia ora le porto sempre con me.... così come il ricordo del sesso fatto tra i licheni e i muschi in quello sperduto bosco russo.

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